La 45.ma edizione di Agriumbria, Mostra Nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione (Quartiere Fieristico di Bastia Umbra (PG) 5/6/7 aprile 2013) rinnova l’appuntamento primaverile per verificare e valutare gli scenari nazionali e internazionali che si stanno delineando alla vigilia della nuova riforma della PAC 2014-2020. Una prospettiva che deve essere affrontata e superata ridefinendo non solo i modelli di sviluppo dell’agroalimentare, ma coinvolgendo, sul piano propositivo e operativo, il mondo rurale sia questo rappresentato da istituzioni pubbliche e private che dalla componente imprenditoriale e sindacale. Un messaggio che Agriumbria 2013 intende divulgare non solo con il logo della manifestazione “L’AGRICOLTURA FA QUADRATO” ma anche con le diverse iniziative nel corso delle giornate fieristiche. L’innovazione tecnologica dei diversi settori merceologici, gli incontri programmati fra istituzioni e operatori consentiranno di individuare soluzioni tecnico – gestionali delle imprese agroalimentari tenuto conto dell’attuale congiuntura economica che condiziona gli investimenti anche a causa delle difficoltà che gli imprenditori incontrano nell’accedere al credito. La formula di Agriumbria collaudata anche come appuntamento mercantile dei mezzi tecnici per l’agroalimentare e per la zootecnia presenta, anche per l’edizione 2013, un quadro generale fieristico articolato in saloni specializzati, in mostre e rassegne zootecniche che rappresentano l’essenza dell’agricoltura multifunzionale e dell’impiantistica industriale e artigianale utilizzata nei processi di filiera. Ampio spazio del quartiere fieristico di Bastia Umbra verrà riservato alla zootecnia che con le mostre nazionali e interregionali divenute un punto di riferimento per valutare l’elevato livello genealogico raggiunto dalle diverse specie e razze (bovini, ovicaprini, equini e avicunicoli) rimane il settore nei confronti del quale viene posta particolare attenzione per verificare quale prospettive si vanno delineando per gli allevamenti. La partecipazione di soggetti selezionati di bovini delle diverse razze (Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana, Pezzata Rossa, Frisona, Grigio Alpina e altre) rappresenta l’opportunità per gli allevatori e per i tecnici provenienti dalle varie regioni, di porre in discussione i punti critici che le aziende zootecniche devono affrontare e le misure da adottare per superarli. Questa situazione di precarietà è comune agli allevatori delle diverse specie impegnati ad affrontare le crisi cicliche sempre più frequenti a causa delle massicce importazioni.